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VINLAND SAGA: recensione

Buongiorno a tutti carissime lettrici e carissimi lettori, quest’oggi vorrei trattare un piccolo capolavoro dell’editoria giapponese.

Dalla penna del maestro Makoto Yukimura (salito alla ribalta con il seinen fantascientifico “Planetes”), il seinen manga di genere storico/drammatico “Vinland Saga”.

Dopo un debutto su Weekly Shōnen Magazine nell’aprile 2005 con cadenza settimanale l’opera, nell’ottobre dello stesso anno, si è trasferita sulle pagine di Seinen Afternoon passando ad una pubblicazione mensile.

In Italia viene stampata e pubblicata dalla Star Comics e, ad oggi, siamo al volume ventitreesimo.

L’opera è incentrata sulla vita e la storia dei vichinghi, rendendola un ottimo acquisto per tutti i fan di serie tv quali “Vikings” e “The Last Kingdom” o, più in generale, per tutti gli appassionati della storia norrena del IX e X secolo.

Protagonista indiscusso è il giovane Thorfinn, un ragazzo di bassa statura ma dalle spiccate doti fisiche, il quale decide di entrare nella squadra di Askeladd, uno spietato vichingo, con lo scopo di vendicarsi della morte di suo padre Thors ucciso proprio per mano del suo nuovo “comandante”.

Il manga, caratterizzato da una crudeltà e da una violenza tipica dei vichinghi, può essere diviso in due grandi parti: la prima, più prettamente Shōnen, è incentrata sul combattimento e il desiderio di vendetta di Thorfinn nei confronti di Askeladd.

Non mancano infatti combattimenti all’ultimo sangue, saccheggiamenti e morti atroci, anzi, i più sadici di voi avranno di che gioire.

La seconda parte invece, spostandosi più sul genere Seinen, abbandona, seppur non completamente, i combattimenti concentrandosi maggiormente sulla psicologia e la crescita dei personaggi.

Devo ammettere che il passaggio da Shōnen e Seinen si è sentito pesantemente, forse a causa del brusco e improvviso cambio di genere, ma la piega che ha preso l’opera, seppur più riflessiva e meno d’azione, ha, a parer mio, reso un buon manga un vero e proprio capolavoro.

Thorfinn, partito come il tipico bambinetto bramoso di sangue e vendetta, ha avuto un’evoluzione veramente degna di nota mostrando, in un mondo pieno di abili e bruti combattenti, cosa significhi davvero essere un guerriero. Un guerriero che non ha bisogno di armi e pugni per poter vincere una battaglia.

Le tavole sono tutte realizzate nei minimi dettagli, cercando di dare il più possibile realismo alle scene di morti e combattimenti e ai personaggi.

Nel passaggio da pubblicazione settimanale a mensile si è, inoltre, potuto notare un aumento esponenziale della qualità dei disegni e dei dettagli; te credo, direte voi, ha molto più tempo a disposizione.

Verissimo, ma meglio aspettare ed avere un’opera fatta bene che essere impazienti e avere tra le mani un Cyberpunk 2077 ehm, un’opera mediocre.

Altra sottigliezza molto apprezzata dal sottoscritto è la fedeltà, seppur comunque romanzati, nei fatti narrati e gli innumerevoli riferimenti ad altre opere e cult di genere rendono il tutto un po’ più divertente.

Un esempio che mi ha esaltato tantissimo è un omaggio al grande Jack Nicholson in Shining (vi invito a trovarlo, anche se è molto facile da scovare).

Quindi che dirvi ragazzi, se avete modo di comprarlo vi consiglio assolutamente di farlo! Purtroppo la cadenza mensile dei capitoli rende l’uscita dei Tankōbon molto più lenta (parliamo di un volume ogni 5/6 mesi) ma secondo me vale assolutamente la pena aspettare.

E poi dai, dal papà di Planetes che ci si può aspettare!? Quindi forza, fatevi rapire dalle lotte in mezzo alla neve e dai brutali combattimenti all’ultimo sangue. Se poi non vi dovesse piacere, impugnate le lame di Thorfinn e venite a cercarmi.

Io vi aspetto! Alla prossima recensione ragazzi

 

Titolo originaleVinlad Saga ヴィンランド・サガ
TargetSeinen
Generepsicologico, storico, drammatico, avventura
AutoreMakoto Yukimura
Anno2005
Casa editriceKodansha
Casa editrice ItalianaEdizioni Star Comics
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Vinlad Saga

7.8

SCENEGGIATURA

8.0/10

DISEGNI

8.5/10

CURA EDITORIALE

7.0/10