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THE RIGHT STUFF: recensione

La corsa allo spazio, quella che portò al primo uomo sulla Luna, è stata al centro di numerosi film e serie tv negli anni: l’ultimo titolo in ordine di tempo è ‘The Right Stuff: uomini veri‘, serie che ha debutta ad Ottobre in USA su National Geographic e in streaming nel resto del mondo Disney+.

Racconta la storia del programma Mercury e degli astronauti che furono chiamati a pilotare le navicelle sviluppate a partire dall’aprile del 1959. Alla base del racconto c’è come sempre più spesso accade un libro, l’omonimo di Tom Wolfe, già base di un film del 1983 che ne fu l’adattamento cinematografico e che all’epoca si aggiudicò quattro Oscar.

Presto detta la trama: siamo in piena Guerra Fredda, quando l’Unione Sovietica guida la corsa alle stelle, portando fra le altre cose il cosmonauta Jurij Gagarin a diventare il primo uomo ad andare nello spazio.

Costretto a recuperare il terreno perduto, il governo degli Stati Uniti fa enormi pressioni sulla neonata NASA affinché realizzi qualcosa di altrettanto significativo.

Così il programma Mercury si ritrova al centro dell’attenzione nazionale, mentre i sette cosmonauti che ne sono i portabandiera diventano celebrità, protagonisti di una strategia di comunicazione propagandistica.

Come ogni opera di National Geographic, l’attenzione è tutta nei dettagli storici:  anche se lo show non inquadra mai veramente i fattori politici che hanno portato alla Corsa allo Spazio, o il razzismo tipico della società del tempo che ha condotto alla formazione di un gruppo di soli uomini bianchi, “The Right Stuff” sorprende anche nei dettagli storici.

Viene menzionata l’Operazione Paperclip, con cui il governo degli Stati Uniti aveva reclutato scienziati nazisti, viene posta attenzione al modo in cui le donne hanno fatto appello alla NASA per essere considerate nel programma astronauti, con scarso successo, viene fatto riferimento alla copertura di Life Magazine e il compenso stellare offerto ai protagonisti.

Il centro della storia sono però loro, i sette uomini che si mostrano in tutto e per tutto come dei “veri uomini”, delle celebrità, degli eroi del tempo. Ma non è tutto oro quello che luccica, anzi, la rivalità e il netto contrasto tra i personaggi vanno a mettere un po’ di pepe in quello che altrimenti sembrerebbe un racconto quanto mai didascalico su ciò che è successo in quegli anni.

I sette “uomini veri” che danno il nome allo show sono tutti piloti abili e un po’ altezzosi di vari rami delle forze armate, ognuno convinto di essere il più qualificato come primo americano nello spazio.

John Glenn (Patrick J. Adams) e Alan Shepard (Jake McDorman), Gordon “Gordo” Cooper (Colin O’Donoghue, ovvero Uncino in Once Upon a Time), che cerca di ricucire il suo matrimonio dopo un tradimento; il rude Gus Grissom (Michael Trotter), che ha una faida in corso con Cooper sin dai tempi dell’Air Force; il simpatico Wally Schirra (Aaron Staton) e i due ottimi astronauti Scott Carpenter (James Lafferty) e Deke Slayton (Micah Stock), per lo più relegati in secondo piano in questo adattamento della storia.

La serie riflette certamente uno sforzo ambizioso da parte di National Geographic, quello di porre l’accento sulle vite e le gesta di questi sette eroi americani, alternando scene epiche, a momenti più action, a drammi familiari potendo contare su un ottima mano del comparto tecnico.

La storia rivive in maniera superba soprattutto da questo punto di vista. Tutto, nella serie, risulta quindi funzionale e perfettamente orchestrato.

C’è però un ma su cui concentrarsi in questa serie? Certo che c’è ma dipende da quello che dalla serie vi aspettate.

Le serie di National Geographic sono tutte così: la storia è seguita pedissequamente e tutto il resto è un contorno, c’è poca “ciccia”, diciamo così, poco intrattenimento nudo e puro. Se è quello che cercate allora “The right stuff” fa per voi.

Titolo originale The Right Stuff
Distributore Disney+ (abbonamento)
Anno 2020 – in produzione
Formato serie TV
Ideatore Will Staples, Leonardo DiCaprio 
Stagioni 1
Episodi 8
Durata 40 min (episodio)
(Visited 17 times, 1 visits today)

The Right Stuff - Uomini veri

6.7

REGIA

7.0/10

CAST

8.0/10

DIREZIONE ARTISTICA

5.0/10

Pro

  • Comparto tecnico e realtà storica sono superbi e perfettamente eseguiti, come da prassi per National Geographic

Contro

  • Se a voi interessa la “ciccia”, l’intrattenimento puro, anche se non segue le linee storiche
Giovanni Borruto

Giovanni Borruto

Di Reggio Calabria ma romano di adozione. Trentenne o poco più. Con mille passioni ma una e una sola che occupa il 70% del mio tempo. Le serie televisive sono un'ossessione: in pochi anni sono passato da quattro-cinque serie a circa ottanta serie durante l'anno, forse...vabbè chi le conta più ormai! :-)