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La Divina Commedia di Go Nagai: recensione

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita

Chiunque conosce questi primi versi del leggendario poema: ”La Divina Commedia” di Dante Alighieri, ma una delle persone più affezionata a quest’opera è il maestro Go Nagai.

L’autore di manga come Grandzinger (Goldrake) e di Mazinga Z ha sempre infuso il carattere esoterico della Divina Commedia nelle sue opere: dalle più vecchie ,come Mao Dante e Devil Man, fino alla più famosa generazione dei robottoni.

L’ammirazione di Go Nagai per l’autore fiorentino raggiunse il suo apice quando alla fine degli anni novanta disegnò una propria trasposizione della Divina Commedia.

La domanda che può venire a qualsiasi lettore è, ma questo manga può sostituire l’opera originale?

Ovviamente no, per tre semplici motivi:

  1. la perdita della leggendaria lingua volgare-fiorentina;
  2. alcune differenze negli avvenimenti della storia originale;
  3. l’opera non è stata ideata con l’intenzione di sostituire l’originale, soprattutto perché ci sono delle pesanti differenze ideologiche tra l’originale e la trasposizione di Go Nagai;

Il Dante di Nagai, infatti, non affronta la morale in modo passivo come quello dell’opera originale, bensì si sofferma in pensieri introspettivi con i quali affronta diversi dilemmi morali su ciò che è viene considerato giusto e ciò che invece è sbagliato.

Ma andiamo a parlare del disegno, che ci si presenta come la consolidazione dello stile di Nagai, che ha raggiunto il massimo dopo anni di esperienza con le sue opere precedenti.

Oltretutto l’autore a dimostrazione del suo amore per tutto quello circonda la divina commedia ha ridisegnato e messo all’interno del manga delle famosissime incisioni di Gustave Doré, che ritraggono alcune scene dell’opera del poeta fiorentino.

Nonostante l’ottimo lavoro fatto dal mangaka nel ricreare le incisioni dell’artista francese, la differenza tra le tavole si sente molto per chi ha un occhio attento per il disegno ma non deve essere per forza un lato negativo perché quando me ne accorsi, durante la lettura, mi misi alla ricerca di questi rifacimenti di Doré sfruttando sia i ricordi del liceo ma anche andando ad analizzare tutte le tavole per trovare le differenze stilistiche (ho ricreato Among Us con un manga, perfetto adesso vado a farmi internare).

Il disegno di Nagai, caratterizzato da forme spigolose e cupe, esprime il suo massimo nelle ambientazioni dannate dell’Inferno e anche sul ripido monte del Purgatorio, stile che invece stona nella parte del Paradiso dove possiamo trovare ad esempio personaggi che in teoria dovrebbero essere dei santi, ma che alla fine incutono più timore dei peccatori.

Tutto sommato l’opera mi ha colpito molto, soprattutto per l’attenzione nei dettagli di ogni personaggio incontrato da Dante nel suo viaggio, e per i disegni dell’Inferno che non mi hanno reso semplice prender sonno notte.

Spero che questo articolo vi spinga a leggere questa perla e se così fosse vi auguro buona lettura.

Titolo originaleDante Shinkyoku
AutoreGo Nagai
Tratto daDivina Commedia di Dante Alighieri
TargetSeinen
Generepoema epico
Casa EditriceKodansha
Casa editrice italianaJ-Pop Manga
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Dante Shinkyoku

8.8

DISEGNI

8.5/10

CURA EDITORIALE

9.0/10