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ECHOES #1: recensione

Vendetta, tutto gira intorno a questa parola. Kei Sanbe in questa opera ci
parla proprio di questo.

Il protagonista è Senri Nakajo, un ragazzo che all’età di 5 anni ha perso i genitori per mano di un uomo, in quel momento ha perso anche il fratello gemello, nessuno sa che fine abbia fatto il bambino.

Crescendo ha sviluppato sempre di più la sua voglia di vendetta senza aver paura di sporcarsi le mani.

Il suo unico indizio sono le cicatrici che, l’uomo che ha ucciso i suoi genitori, porta sul braccio e che ricordano il kanji di fuoco.

I nonni e la sua amica, Enan, si preoccupano per lui, per la paura di non vederlo mai felice in futuro.

Prima della morte dei genitori, la sua infanzia non è stata tranquilla e felice, il padre era un uomo violento sia con la moglie che con i figli, Kazuto, il fratello gemello, molto spesso faceva nascondere Senri in un sottoscala subendo lui l’ira del padre.

I due fratelli sono talmente legati da avere una connessione
speciale. Grazie al dono della vista condivisa, riescono a vedere e a sentire
ciò che provano e vedono entrambi.

Consiglio questa opera, questo primo volume promette davvero bene,
molto misterioso e ben fatto.

Per quanto riguarda i disegni sono ben riusciti, riescono a trasmettere il clima cupo della storia.

La mia opinione è positiva e devo ammettere che sono molto curiosa di vedere come procede la storia.

L’unica cosa negativa, ma molto personale, non mi piace molto come vengono disegnate le labbra in alcuni punti, soprattutto non mi piace per niente il tratto pesante usato per disegnare le labbra della ragazza.

Titolo originaleYume de Mita Ano Ko no Tame ni
AutoreKei Sanbe
TargetSeinen
GenereDrammatico  Mistero Psicologico
Casa editrice italianaStar Comics
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Echoes vol.1

6.8

SCENEGGIATURA

7.0/10

DISEGNI

6.5/10

CURA EDITORIALE

7.0/10