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Cobra Kai: Quando il Karate è invece Tang Soo Do

Erano gli anni ’80, il Karate era l’arte marziale più diffusa negli USA e il mondo del cinema seguiva la scia del momento, regalando al pubblico una vasta gamma di film dedicati all’arte marziale del Sol Levante.

Era il 1984, quando uscì il primo Karate Kid diretto da John G. Avildsen, e nonostante il maestro Nariyoshi Miyagi ci aveva deliziato con i suoi allenamenti a “togli la cera…metti la cera”, il Dojo rivale del maestro giapponese e del giovane Daniel LaRusso, il Cobra Kai, ha portato più dei fan della saga a tifare proprio per quest’ultimo.

Esiste la paura in questo dojo ?! Il dolore esiste in questo dojo? La sconfitta, esiste in questo dojo ?!“.. era il tormentone che riecheggiava tra i fan della serie: gli allenamenti duri del maestro John Kreese davano risalto ad un Karate più in vecchio stile che a quello sportivo, portando i veri appassionati delle arti marziali a tifare più per i “cattivi” che per il protagonista.

Ma l’arte marziale del Cobra Kai era veramente Karate?

Decisamente no, lo stile eseguito nel primo e nel terzo film del Cobra Kai, non è altro che Tang Soo Do, conosciuto anche come Tangsudo, arte marziale originaria della Corea del Sud.

Gli hyong (i kata del karate), le tecniche di pugno e delle gambe, le proiezioni e le competizioni, appartengono tutte al Tang Soo Do.

Non a caso, anche William Zabka, l’attore che interpreta Johnny Lawrence, il rivale di Daniel e allievo più forte del Cobra Kai, è un praticante proprio di Tang Soo Doo.

Lo stesso Martin Kove, l’attore che interpreta il maestro del Cobra Kai è una cintura nera di Tang Soo Doo.

In Karate Kid-La Sfida Finale il terribile e feroce amico di John Kreese, Terry Silver, è interpretato da Thomas Ian Griffith, che è proprio un ex campione degli USA di Tang Soo Do, oltre ad essere cintura nera di Karate Kempo e Taekwondo.

Per quanto riguarda Daniel LaRusso e il maestro Miyagi, nessuno dei due attori ha mai praticato arti marziali.

Ma allora perchè in molti film a cavallo di quegli anni, avevano come protagonista il Karate? Semplicemente, per vendere.

Proprio perchè era l’arte marziale più diffusa a cavallo di quegli anni, molti film avevano presente il Karate, anche se non era l’arte marziale predominante, basta pensare al film del 1989 Best Of The Best, in cui non solo tutti gli attori praticavano Taekwondo, il film ci regalava anche veri e propri campioni di questa arte, ma il Taekwondo era chiamato Karate, nonostante gli atleti e attori indossassero il Dobok (divisa classica di quest’arte), e gli allenamenti e le tecniche fossero tipiche del Taekwondo.

Nella serie televisiva Cobra Kai, i giovani allievi del Cobra Kai Dojo e del Miyagi-Do Dojo praticano veramente arti marziali?

Partiamo subito col dire che questi giovani attori hanno iniziato tutti a praticare arti marziali esclusivamente durante la scelta del cast per la serie e successivamente, solo quattro di essi hanno iniziato a praticare arti marziali:

  • Xolo Maridueña (che interpreta Miguel Diaz, che il principale campione del Cobra Kai) ha iniziato a praticare Karate nello stile Shōrin-ryū e Taekwondo nello stile WTF (World Taekowndo Federation)
  • Tanner Buchanan, il Robby Keene nella serie, continua a praticare Karate anche fuori dal set e si sta specializzando nello stile Wado-Ryu
  • Jacob Bertrand, il Falco pratica Taekwondo stile WTF e tramite i social si è potuto osservare che è cintura verde.
  • Mary Matilyn Mouser, la Samantha LaRusso è l’unica ad aver praticato Karate iniziato all’età di 8 anni e abbandonato all’età di 11, Mary ha ricominciato ad allenarsi nel suo vecchio dojo e con la sua maestra nel Karate stile Shotokan.
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Pasquale Rasoli

Pasquale Rasoli

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni. Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics, Tex della Sergio Bonelli Editore e il manga Go Ga Sha-Le Storie di Go Nagai. Generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics e per i manga, mi hanno portato a trasmettere le mie conoscenze tramite riviste, introduzioni di fumetti, social network e le varie piattaforme web.