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LO STRAORDINARIO MONDO DI ZOEY: recensione

Di serie canterine e allegre non se ne vedevano da un bel po’ di anni: ad occhio e croce da quando è finita
Crazy ex-girlfriend”, un paio di anni fa. Eppure ne abbiamo sempre molto bisogno.

A compensare il nostro bisogno arriva “Zoey’s Extraordinary Playlist”. In italiano, prende il nome di “Lo straordinario mondo di Zoey”e lo possiamo trovare da qualche mese completamente free su Rai Play.

Come dicevamo a Settembre, Rai Play si è quest’anno rivelata un buon contenitore di nuove serie e molte di queste davvero vale. “Lo straordinario mondo di Zoey” non fa eccezione.

Il creatore della nuova comedy-musical di NBC è Austin Winsberg, mentre la protagonista su cui ruotano
tutte le vicende della serie e la sempre brava e frizzante Jane Levy, ex protagonista di “Suburgatory”.

La rossa ragazza interpreta ovviamente Zoey, una programmatrice informatica in gamba, impiegata in
un’azienda che produce software e app, che sta cercando di capire se può fare il salto di qualità come team
manager, e in questo deve convincere la propria capa, Joan, che ha il volto di Lauren Graham, ex Lorelai di
Gilmore Girls”.

A casa, Zoey vive una situazione un po’ difficile, perché il padre Mitch (Peter Gallagher, mitico papà Sandy Cohen di “The OC”) ha un problema neurologico che l’ha ridotto a poco più di un vegetale e non esprime alcuna emozione.

Proprio nel timore di aver ereditato il medesimo problema, Zoey va a farsi una tac, durante la quale San Francisco è colpita da un terremoto. La tac si rompe, manda scintille e, nella più surreale tradizione del fantasy simpatico, dona a Zoey un inaspettato potere: da quel momento in poi riesce a leggere la mente delle persone.

O meglio riesce a percepire i loro più reconditi sentimenti che, nella sua percezione, vengono espressi attraverso ben note canzoni pop, cantate e ballate con feroce entusiasmo.

Insomma, sì, è una serie in cui si canta e si balla; in cui c’è un papà malato (nella cui apatia, grazie ai suoi
poteri, Zoey riuscirà a fare breccia); in cui c’è una protagonista carina e simpatica, colleghi stupidoni, una capa cinica e buffa; e in cui a ogni angolo c’è la possibilità di una storia d’amore.

Lo sentite lo zucchero? Ecco, sul fatto che “Lo straordinario mondo di Zoey” sia uno show volutamente dolce credo ci sia poco di obiettare, ma il bello è che, almeno per il pilot, si sia ampiamente scongiurato il pericolo che sia, invece, buonista.

E questo perché c’è un bilanciamento costante fra dramma e commedia, perché la componente musical riesce a non essere asfissiante, e perché si percepisce un messaggio più generale che se sviluppato come si deve non è poi così banale: l’importanza, cioè, dell’empatia, della capacità di entrare in connessione con le persone anche oltre gli schermi e le interfacce delle nostre app.

Certo, è anche una serie che non fa mistero di voler commuovere e far sorridere teneramente ogni volta che può, e questo sul lungo periodo potrebbe risultare indigesto un po’ a tutti.

Il pilot, però, è furbo, perché costruisce una storia dritta ed efficace, riesce a stemperare con un po’ di incredulità e autoironia molte delle scene potenzialmente più mielose, e si tiene per il finale i momenti dichiaratamente più lacrimevoli, dopo essersi dato il tempo di aver costruito un minimo le psicologie dei
personaggi.

Non sono secondarie, in questa operazione di bilanciamento, le scelte di cast, con Jane Levy che era ironica e autoriflessiva già in “Suburgatory”, Lauren Graham che si permette apparenti deviazioni del canone di Gilmore Girls, rimanendo però una simpatica stupidona, e aggiungiamoci anche Alex Newell direttamente da “Glee”, il vicino drag con la passione del canto (anche prima dell’incidente di Zoey), Skylar Astin, che da “Pitch Perfect” a “Crazy Ex-Girlfriend” fa tappa in tutte le serie in c’è bisogno di un ragazzo simpatico e canterino dalla faccia e dai sentimenti puliti.

Insomma, un’operazione sul filo dell’iperglicemia ma che ha debuttato con buona padronanza di mezzi,
senza strafare.

Poi chi non ama il genere fa bene a cercarsi altro, ma tutti gli altri possono serenamente apprezzare questo
inizio allegro e frizzante, in attesa di capire se i prossimi episodi sapranno conservare la stessa freschezza e,
soprattutto, riusciranno a non scadere in dinamiche troppo stucchevoli.

Titolo originaleZoey’s Extraordinary Playlist
DistributoreRai Play (free)
Formatoserie TV
Generecommedia drammatica, musicale, commedia romantica
Numero episodi12
Durata episodi40 minuti
IdeatoreAustin Winsberg
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Lo straordinario mondo di Zoey

7.3

REGIA

7.0/10

CAST

8.0/10

DIREZIONE ARTISTICA

7.0/10
Giovanni Borruto

Giovanni Borruto

Di Reggio Calabria ma romano di adozione. Trentenne o poco più. Con mille passioni ma una e una sola che occupa il 70% del mio tempo. Le serie televisive sono un'ossessione: in pochi anni sono passato da quattro-cinque serie a circa ottanta serie durante l'anno, forse...vabbè chi le conta più ormai! :-)